
martedì 7 maggio 2013

martedì 30 aprile 2013
"Il Naviglio letterario" è su Google Currents
La pubblicazione è avvenuta sulla piattaforma ad accesso gratuito Google currents, che permette una fruizione del materiale su dispositivi mobili Android e iOS.
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lunedì 29 aprile 2013
Uscita - Naviglio Martesana
USCITA DIDATTICA DEL 18 APRILE 2013 AL NAVIGLIO DELLA MARTESANA
lunedì 8 aprile 2013
3G | Ebook
sabato 6 aprile 2013
Effetto Squat
L.G., L.V. 5-2-2013
2F
EFFETTO SQUAT
Il teorema di Bernulli enuncia: “Sulle diverse sezioni di un condotto orizzontale, la somma della pressione e dell’ energia cinetica dell’ unità di volume di un fluido in movimento è costante”. Pertanto, per ogni incremento della velocità si ha simultaneamente una diminuzione della pressione.
Applicando questo teorema ad un contesto di navigazione navale, risulta che l’ incremento della velocità di un’ imbarcazione comporta la diminuzione della pressione verticale esercitata dall’ acqua su di essa (ovvero un decremento della forza di Archimede), e di conseguenza questa si immerge ulteriormente nell’ acqua avvicinandosi al fondo del corso d’ acqua. Questo fenomeno viene indicato come “effetto Squat”.
Inoltre l’ imbarcazione, abbassandosi, riduce lo spazio tra il fondo del corso d’ acqua e la carena dell’ imbarcazione stessa, e di conseguenza il fluido che vi passa attraverso aumenta la velocità del suo moto, amplificando l’ effetto Squat.
Questo fenomeno è determinato dalla Legge di Castelli (o Legge di Continuità): “In una corrente liquida a regime permanente attraverso una qualsiasi sezione la portata risulterà costante, pertanto le velocità di un liquido in un condotto a sezione variabile sono inversamente proporzionali alle aree del condotto stesso”.
Le formule
- Teorema di Bernulli:
In cui: v rappresenta la velocità del fluido, g è l'accelerazione di gravità, h è la quota altimetrica, p rappresenta la pressione, ρ è la densità del fluido.
- Legge di Castelli:
Dove Q è la portata, S1 e S2 sono due generiche aree di due differenti sezioni, e
sono rispettivamente i valori di velocità nelle sezioni prima indicate.
Velocità Critica
Il fenomeno dell’ Effetto Squat fu studiato da Havelock, che elaborò la teoria della Velocità Critica, ovvero: se un’ imbarcazione transitante per un canale o un bassofondo mantiene una velocità superiore alla Velocità Critica, questa urterà con la carena il fondo del corso d’ acqua.
Egli elaborò queste formule:
in Nodi
in M/sec
Nelle quali g è l’ accelerazione di gravità (pari a 9,806 m/sec) e h l’ altezza del bassofondo in metri.
Relativamente a questo studio, abbiamo raccolto alcuni dati riguardanti i Navigli lombardi:
Profondità dei tratti fluviali:
- Darsena = 1,5 m
- Naviglio Grande = 1,0 m (min) – 3,8 m (max)
- Naviglio della Martesana = 0.75 m
- Naviglio Pavese = 1,2 m
- Naviglio di Paderno < 1,2m
Grazie alle formule di Havelock ricaviamo le seguenti Velocità Critiche:
- Darsena di Milano = 1,534 m/sec
- Naviglio Grande = 1,252 (min) - 2,441 (max) m/sec
- Naviglio della Martesana = 1,084 m/sec
- Naviglio Pavese e del Naviglio di Paderno =< 1,372 m/sec
Si ottiene la conversione da m/s in km/h moltiplicando per 3,6:
- Darsena di Milano = 5,52 km/h
- Naviglio Grande = 4,32 - 8,79 km/h
- Naviglio della Martesana = 3,9 km/h
- Naviglio Pavese e del Naviglio di Paderno =< 4,9 km/h
giovedì 21 marzo 2013
Questo è il Naviglio che vorremmo...
LEONARDO VS FRANK GEHRY VS RENZO PIANO
Tutti e tre ricercano la perfezione per le loro opere , ciascuno secondo i propri canoni.
Leonardo è più regolare e si basa sull’invenzioni di oggetti innovativi e unici per la sua epoca.Gary ricerca forme uniche fuori dagli schemi che rimangano impresse utilizzando materiali diversi dai soliti. Renzo è lo stile. Quello dell'architetto è un mestiere d'avventura: un mestiere di frontiera, in bilico tra arte e scienza. Al confine tra invenzione e memoria, sospeso tra il coraggio della modernità e la prudenza della tradizione. L'architetto svolge il mestiere più bello del mondo perché su un piccolo pianeta, dove tutto è già stato scoperto, progettare è ancora una delle più grandi avventure possibili
IL NOSTRO ARCHITETTO IDEALE
Al giorno d’oggi tutto ciò che ci circonda e che l’uomo ha costruito è stato progettato e inventato da
un team di ingegneri ed architetti.
In particolare gli ultimi sono responsabili della progettazione di strutture a scopo estetico e funzionale, ma quante volte queste creazioni riescono veramente ad unire insieme il bello con l’utile??? Per comprendere meglio tutto ciò prendiamo in considerazione tre uomini che hanno rivoluzionato la storia dell’architettura. Il primo fu un tradizionalista ma allo stesso tempo un grande innovatore considerata la sua epoca, LEONARDO. Il secondo protagonista di un’architettura alla ricerca dello stravagante, ma allo stesso tempo attento alla natura, FRANK GEHRY. Ultimo ma non meno importante è un architetto italiano famoso soprattutto all’estero capace di restare attaccato alla sua indole classica ricorrendo però alla travaganza, RENZO PIANO.
Leonardo visse nel XV secolo e fu uno dei più grandi architetti della storia, le sue opere a Firenze e a Milano, in particolare, sono sotto l’occhio di tutti e hanno contribuito enormemente nello sviluppo urbanistico delle due città. A Milano con la costruzione delle chiuse del naviglio e nei dintorni di Firenze con la deviazione del grande fiume Arno. Ogni sua opera presenta caratteri unici da ogni punto di vista, portò con se i suoi caratteri ispiratori e diede alle sue opere civili, ma soprattutto militari un’utilità reale; tutto ciò che costruiva e progettava era un’opera pensata in ogni minimo particolare per uno scopo ben preciso, nulla era lasciato al caso.
Frank Gehry è un architetto canadese nato a Toronto nel 1929, ma ha vissuto e lavorato negli Stati Uniti. Tra i suoi capolavori più importanti sicuramente possiamo distinguerne alcuni come il museo Guggenheim di Bilbao, la casa danzante a Praga e la Novartis Pharma A.G. Campus a Basilea. Ognuna di queste opere è unica nel suo genere e dimostra un’innata capacità di raggiungere risultati impensabili a prima vista e rivoluzionari per l’architettura moderna.
Renzo Piano è nato a Genova nel 1937 ed è uno dei più famosi e riconosciuti architetti a livello internazionale. Delle sue numerose realizzazioni, il Centre Georges Pompidou è sicuramente quello che rappresenta maggiormente il suo stile controcorrente tanto che proprio in questa costruzione ce ne ha dato la dimostrazione portando all’esterno del palazzo tutti gli impianti e condutture che usualmente si trovano all’interno.
Tutte queste caratteristiche sono quelle che noi ci aspettiamo di trovare in quella persona che potrebbe avere l’incarico di progettare o modificare i Navigli e la zona circostante che rappresentano il passato, presente e FUTURO della nostra città. Ogni cosa va però fatta con responsabilità e in vista di un miglioramento della condizione attuale: correggendo i punti deboli e migliorando i punti forti.
QUESTO E’ L’ARCHITETTO CHE VORREI …
I lavori di rimodellamento degli spazi lungo il fiume Manzanarre, ossia il progetto Madrid Río, stanno per essere terminati ed è già possibile ammirare i risultati che hanno trasformato le zone abbastanza trascurate lungo il fiume madrileno in un’area ricca di verde, spazi sportivi, culturali e molto di più.
Il progetto Madrid Río consiste basicamente nella costruzione di un grande parco lineare di più di 10 Km di lunghezza che unisce le numerose zone verdi presenti da El Pardo a Getafe. Poco a poco, questa enorme superficie recuperata è andata acquisendo la forma e la funzione di nuovo centro medioambientale, ludico, sportivo e culturale che percorre Madrid da nord a sud, integrando i quartieri delle rive del Manzanarre.
Ad oggi sono già in uso spazi come la avenida de Portugal, la Huerta de la Partida, lo spazio intorno al Puente del Rey, i giardini e stagni del Puente de Segovia e gran parte del Salón de Pinos. In tutto, fin adesso, sono a disposizione dei madrileñi (e non) più di 830.000 m² di parchi, sono stati piantati 8.360 alberi, creati 8,7 Km di cammini e sentieri e altri 8 di piste ciclabili, oltre alla riabilitazione di ponti e passerelle. I progetti attualmente in esecuzione che dovrebbero concludersi in primavera sono il nuovo Parque de la Arganzuela che accoglierà un insieme di attività sportive, culturali e di svago, includendo la “playa urbana”, ovvero la spiaggia di Madrid. Si stanno terminando gli spazi intorno al Puente de Toledo e i ponti gemelli di accesso al Matadero e all’Invernadero.
Madrid Río è uno spazio accessibile a chiunque e unico per il suo valore medio ambientale e urbano e la rete trasversale di passaggi sul Manzanarre alimenta un sistema di mobilità “leggera” ed ecologica basata su itinerari pedonali e ciclistici, che permette ai quartieri situati alla destra del fiume di comunicare con l’area centrale di Madrid. Entro la prossima primavera Madrid Río disporrà di un totale di 33 passaggi che permetteranno di spostarsi da una parte all’altra del fiume, tanto longitudinalmente come trasversalmente. Madrid Río sta diventando un enorme spazio culturale sia per i monumenti storici e dotazioni culturali che alberga, sia per il fatto di servire come nesso di comunicazione tra luoghi di grande valore storico, artistico e paesaggistico situati nelle vicinanze.
Insomma, si tratta di un grande progetto che sta già dando i suoi frutti, rivalorizzando uno spazio abbastanza degradato e soprattutto un fiume che non è mai stato all’altezza dei fiumi delle altri capitali europee, come il Tevere di Roma, la Senna di Parigi o il Tamigi di Londra. Infatti il Manzanarre, per il suo scarso afflusso, è stato spesso deriso da vari personaggi come Quevedo, Gongora o Tirso de Molina. Se potessero ammirarlo
Questa è la valorizzazione del Naviglio che vorremmo....
martedì 12 marzo 2013
Ebook | Milano perduta
Le immagini sono state realizzate dagli studenti della classe 3G.






