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giovedì 13 marzo 2014

3E | 4G | Nuovi materiali

Materiali aggiunti in occasione della mostra
presso lo Spazio Seicentro
a Milano


ASPETTANDO L'EXPO





MARCONIANI E RAGAZZI 
DEL LICEO FUSTEL DI STRASBURGO 
A CONFRONTO







LA DARSENA: SITUAZIONE ATTUALE













FOTOGRAFANDO IL NAVIGLIO





LA MOSTRA CONTINUA ONLINE





LOCANDINA
SPAZIO SEICENTRO

Ebook | Aspettando l'Expo



Le vie d'acqua e la Darsena

Ebook | Marconiani e ragazzi del liceo Fustel di Strasburgo a confronto



Presentazione del progetto Panta Rei ai ragazzi del liceo Fustel di Strasburgo http://issuu.com/progettopantarei/docs/strasburgo


MOSTRA PANTA REI Spazio Seicentro


MOSTRA PANTA REI
Spazio Seicentro
Mostra interattiva e spettacolo teatrale
degli studenti del Liceo Marconi
Marzo 2014


martedì 30 aprile 2013

"Il Naviglio letterario" è su Google Currents

In questi giorni si è completato il lavoro di ricerca e di elaborazione del materiale letterario da parte della 3G.

La pubblicazione è avvenuta sulla piattaforma ad accesso gratuito Google currents, che permette una fruizione del materiale su dispositivi mobili Android e iOS.

Per visualizzare il lavoro della 3G:
  • installare Google Currents dai rispettivi store, secondo le istruzioni specifiche di ciascun dispositivo
  • raggiungere con il browser del dispositivo la pagina di accesso, seguendo questo link 
  • cliccare su "aggiungi"
  • il lavoro è sempre raggiungibile su Currents nella sezione "altro".
Buona navigazione!

lunedì 29 aprile 2013

Uscita - Naviglio Martesana


USCITA DIDATTICA DEL 18 APRILE 2013 AL NAVIGLIO DELLA MARTESANA

Abbiamo visitato i seguenti luoghi: la conca di San Marco, la stazione di posta (dove si pagava il dazio) e un tratto del naviglio aperto in via Tirano (raggiunto prendendo la 43 dalla fermata MM2  M.Gioia).
La nostra guida dell’associazione Verde Acqua che lavora presso l’Acquario di Milano ci ha raccontato la localizzazione dei navigli, il loro uso e cenni storici. Sulla conca San Marco ha spiegato il funzionamento delle chiuse.



In seguito ci siamo spostati per osservare meglio l’ecosistema del naviglio e abbiamo visto che esso è ricco di animali (es. uccelli acquatici come Folaghe e Germani reali anche con piccoli) e vegetazione spontanea. 


Per valutare la qualità dell’acqua ne abbiamo prelevato un campione e analizzato alcuni parametri chimici: nitrati, nitriti, fosfati, pH, rilevando un’acqua complessivamente buona cioè utilizzabile per scopi irrigui.

Analisi dei Nitriti
il valore di nitriti riscontrato è di 0,05 mg/l




Note geografiche  e storiche sul Naviglio Piccolo.






Una lunga storia che inizia nel 1443 quando Filippo Maria Visconti decide di costruire il canale, i lavori però iniziano nel 1457 con Francesco Sforza e finiscono nel 1496 quando il duca di Milano è Ludovico il Moro e la Martesana viene collegata alla cerchia interna dei navigli.
Il naviglio si chiama Martesana dal nome del contado che avrebbe attraversato ai tempi di Francesco Sforza e che si trova a nord-est di Milano. E' conosciuto anche come Naviglio Piccolo in contrapposizione al precedente e molto più importante Naviglio Grande. I milanesi lo chiamano al femminile 'la Martesana'.
La Martesana prende le sue acque dall'Adda a Concesa, poco più a sud di Trezzo d'Adda, poi scorre a fianco del fiume fino a Cassano d'Adda, da qui si stacca ad angolo retto per dirigersi verso Milano e dopo 38 chilometri arriva al Tombone di S.Marco.
La Martesana è un canale navigabile largo dai 9 ai 18 metri, profondo da uno a 3 metri e lungo 38,7 km (di cui alcuni interrati) che collega Milano con il fiume Adda.

 REPORTAGE DI GIOVANNI E FEDERICA


martedì 12 marzo 2013

Ebook | Milano perduta



Milano perduta è un viaggio per immagini alla scoperta dei luoghi che caratterizzavano la città ed il suo sistema dei Navigli all’inizio del XX secolo.
Utilizzando come base di partenza le fotografie scattate all’inizio del ’900 da Arnaldo Chierichetti, raccolte nel volume Itinerario nostalgico alla riscoperta del Naviglio, gli studenti, come dei moderni vedutisti, hanno ricreato, grazie ad una sapiente commistione di tecniche antiche e moderne, analogiche e digitali, le immagini di una città solcata dalle acque, prima che queste venissero coperte negli anni Trenta. Dopo averle rielaborate, hanno individuato sulla pianta di Milano i luoghi (ormai perduti) ritratti, ed utilizzando Google maps hanno affiancato ad ogni veduta un’immagine di come il luogo si presenta oggi, attraverso il servizio Street view, al viaggiatore metropolitano. Si è pertanto sviluppata una sorta di realtà aumentata, che permette di riconoscere in trasparenza questi luoghi che non esistono più e di collocarli all’interno dello spazio urbano, in una sorta di interessante riscoperta della Milano città d’acqua.

Le immagini sono state realizzate dagli studenti della classe 3G.